Perché siam tutti uguali,e moriamo ogni giorno dei medesimi mali.
Perché siam tutti uguali:
siamo cattivi, buoni,
e abbiam gli stessi mali:
siamo vigliacchi e fieri,
saggi,falsi,sinceri,
coglioni.
Io sono come te.Tu sei come me. Eppure siamo bravissimi -oserei dire esperti- a giudicare gli altri. E ciò che più fa ridere,è che non giudichiamo un vestito poco abbinato alle scarpe o dei capelli antiestetici. No! Noi giudichiamo le emozioni delle altre persone,i loro pensieri,i loro sentimenti,addirittura i loro ideali. “Vorresti alzarti in cielo a urlare chi sei tu” direbbe Guccini. Solo per far capire chi sono davvero -che non sempre è così facile. Urlare le lacrime che ho sprecato e quelle che invece mi hanno aiutato. Urlare le risate rumorose e rilassanti. Urlare le emozioni color nostalgia e quelle vive,sincere,attuali. Urlare come la penso davvero,fino in fondo.Sul mondo,sulla politica,sull’Africa,sull’amore,su Dio,sulla vita.Senza utopie,banalismi e discorsi grandi ma superficiali. Urlare che ho dei bisogni.Fisici,psicologici e morali. Urlare che non sono poi così diversa.E le mie emozioni,le mie lacrime,le mie risate,i miei ideali e i miei bisogni non sono cosa strane,sono le stesse cose che vivi tu.Ma se io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso.
